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mercoledì 2 marzo 2022

La Brasseria Veneta la birra artigianale e EXPO 2022

Il 21 agosto 2009 nasceva per la passione e la intraprendenza di 4 amici la Brasseria Veneta, una associazione senza fini di lucro, accomunati dalla passione di fare la birra in casa e oggi può contare su 100 soci da tutta Italia che diventano i protagonisti della rassegna cult della Marca Trevigiana ovvero la nostra EXPO.
Tra i suoi obiettivi da sempre vi è la diffusione e la promozione della birra artigianale, la promozione della cultura e della conoscenza della birra di qualità, la divulgazione delle tecniche per la produzione della birra Artigianale (Homebrewing). fondi con piccole “lotterie” spontanee che nascevano nel corso delleserate eventi poi la decisione di programmare qualcosa che avesse questa finalità.
                                                             
Per saperne di più visitate il sito della Brasseria Veneta 


Nel 2010 nasce quasi per gioco la rassegna EXPO delle Birre Artigianali Italiane e con la presenza degli homebrewer della Brasseria Veneta, inizia una avventura che quest' anno compie dodici anni ( causa covid altrimenti erano 13): 
Abbiamo ospitato i migliori birrifici italiani, birrifici che hanno fatto la storia della birra artigianale italiana e che da sempre fedeli al principio producono una birra non pastorizzata e non filtrata per la gioia degli appassionati e dei cultori amanti della bevanda di Cerere.
Arrivati ai giorni nostri nascono ogni giorno "birrifici" o "produttori di birra senza impianto" o "distributori che rimarchiano la loro birra" cavalcando l'onda del momento, che vede la birra artigianale un prodotto di nicchia con un potenziale mercato di consumatori sempre in costante crescita e aumento.
Le multinazionali della birra vanno acquistando piccoli o grandi birrifici "in crisi" o "in difficoltà" per acquisire il marchio ed entrare nel mondo delle Craft Beer facendo credere di essere anche loro produttori artigianali.
Ora la domanda nasce spontanea, al dì là del prezzo non sempre differente, quale sono le differenze tra un prodotto "commerciale" e uno "artigianale" ?
Per farla in breve, per chiamarsi birra deve avere il 51% di orzo  tra le materie prime ed è artigianale se non è filtrata o pastorizzata e prodotta in un birrificio indipendente con una capacità produttiva annua di 200.000 hl (criteri stabiliti dalla legge italiana sulla birra artigianale). 

La rassegna EXPO delle Birre Artigianali arrivata alla 12a edizione ha lo scopo di far conoscere la birra artigianale attraverso i protagonisti principali, birrifici indipendenti - birrai e homebrewers, in una tre giorni fatta di cultura interesse promozione e aggregazione di appassionati e curiosi del mondo della birra artigianale
Noi crediamo ancora che la birra artigianale vada spillata in un certo modo, servita dalla bottiglia con una metodica quasi "religiosa" in un bicchiere adeguatamente pulito e adatto, gustata e apprezzata in tutte le sfumature visive e gustative perchè siamo ancora dei nostalgici romantici in un mondo sempre più di corsa che non ha più il tempo di pensare e fare le cose godendosi gli attimi belli, come il bere una buona birra in compagnia. 
Non esistono gerarchie, classi o titoli davanti a un buon bicchiere di birra, e diventa curioso e interessante conoscere e apprezzare i dettagli del contenuto versato nel bicchiere, ma come nasce, quanta fatica e tempo sia necessario perchè arrivi ad essere "degustato e apprezzato" e non tracannato perchè freddo dissetante e con tante bollicine ( per questo esistono la coca cola, la fanta o la sprite).
L'esperienza EXPO con la Brasseria Veneta è una tre giorni da bere e godere in compagnia, entrando in mondo magico fatto di sapori aromi e fantasia, dove potrete apprezzare la vera birra artigianale sia professionale che di homebrewer, dove si scopre la magia di vecchie leggende mai morte e dove si viene a conoscenza che esistono druidi che ancora riescono a realizzare "magiche pozioni" che ti fanno cavalcare sull'onda della fantasia e della poesia che si versa con rituali consacrati nel bicchiere, oggetto di piacere e di "goduria".
Ecco ... EXPO vuole essere il vostro binario 9 e 3/4, binario di libero accesso per tutti ma aperto solo a chi ha sete di conoscenza e di desiderio per una buona birra artigianale indipendente.



Sul nostro sito troverete tutte le info per l’EXPO della Brasseria Veneta 2022 !!!   




venerdì 20 agosto 2021

Expo 2021 l’evento torna 🍺

 

Il momento e’ arrivato, nuova sede , nuova location e ambientazione praticamente tutta da scoprire!


Dopo la pausa del 2020 per la pandemia che ha fermato il mondo intero, la BrasseriaVeneta torna a riproporre il duo evento storico con birre artigianali di qualita’ e buon cibo da strada. Non manchera’ lo oramai classico concordo per homebrewer Wide Open , momento riservato agli appassionati di questo stupendo hobby.

L’evento pubblicato su facebook Qui


Il concorso Wide Open Regolamento

Il Montepremi e’ davvero sostanzioso, partecipare e’ quasi d’obbligo 😉


L’appuntamento e’ quindi in via Europa zona Iperlando dal 10 al 12 settembre 2021 

Cheers 🍻









venerdì 21 maggio 2021

WIDE OPEN 2021 il Concorso per Homebrewer

 Un Concorso oramai diventato un appuntamento classico per gli homebrewer italiani, giunto alla 12 edizione.



Possono partecipare tutti , senza limiti di età purchè facciano la propria birra in casa con un impianto casalingo e con una ricetta redatta e impostata per essere un birra non adatta alla vendita.

Sono due anni che il titolo è saldamente nelle bottiglie presentate da Andrea Brio Brioli (Emilia-Romagna) primo e unico ad avere vinto il concorso per 2 volte consecutive.

In realtà Nicola Coppe lo ha vinto anche lui due volte consecutive , ma la seconda volta in condivisine con il compagno di produzione della birra Fabio Polesel.

Il regolamento lo trovate sul sito della Brasseria Veneta al seguente indirizzo :

Regolamento Wide Open 2021

Qui troverete anche gli sponsor dei premi del nostro concorso

Numero Totale Max birre 120

Oltre al concorso la speranza di tutto il Comitato Organizzatore Expo 2021 della Brasseria Veneta è di riuscire a tornare in fermento con le birre dei nostri homebrewer e dei birrifici artigianali che parteciperanno alla rassegna qualora sia possibile organizzarla e promuoverla.


Link Evento EXPO 2021


Dopo 5 anni meravigliose edizioni al Bocciodromo , complice anche il Covid-19, è arrivato il momento di cambiare sede, con le ovvie complicazioni logistiche di una nuova realtà.

Una sfida, come sempre, che sicuramente ci darà soddisfazione e siamo sicuri di riuscire a mettere "in onda" una rassegna incredibile per qualità, per convivialità, per organizzazione e per partecipazione.

Ricordiamo che i proventi della rassegna, come avviene da 10 edizione a questa parte, saranno devoluti in beneficienza per sostenere le nostre mission che da anni portiamo avanti con orgoglio, con il cuore e con le nostre birre.

NEL CUORE E CON IL CUORE DELLE BIRRE ARTIGIANALI

BERE BENE PER FARE DEL BENE


Salvo imprevisti i birrifici invitati per la XIa Edizione EXPO delle Birre Artigianali sono i seguenti :

VENETO : Birrone, Bradipongo, LZO e Labi

LOMBARDIA : Menaresta

TOSCANA : Birrificio del Forte

   

domenica 24 maggio 2020

Brioches Gluten Free

Fare e creare prodotti Gluten Free in casa non è mai una cosa facile, ma con un po' di pazienza e qualche prova spesso si riescono ad ottenere dei prodotti homemade niente male.

Si cerca in rete, si guardano i siti più interessanti e che sembrano dare un certo affidamento e poi si prova qualche a tenere in considerazione qualche ricetta e alla fine con piccole opportune modifiche si arriva spesso al risultato che è alla fine davvero assai soddisfacente.

Oltre ad essere Gluten Free il prodotto homemade di cui vi sto parlando è anche lattosio free.

Vediamo la ricetta da seguire :

Lievitino : 100 gr farina freeform lidl, 100 latte lattosio free , 5-6 gr miele e 10 gr di lievito ldb ( in forno luce accesa )
Mescolate bene fino ad avere una crema densa senza grumi, in contenitore chiuso.

Dopo 2 ore unite al lievitino :
380-400 farina Freefrom (Lidl) o Mix Dolci Nutrifree
120-150 latte lattosio free
70-80 zucchero
1 uovo e un tuorlo
30-40 gr panna lattosio free
4-5 gr sale 
una bustina di vanillina
70 gr di burro lattosio free 
Se vi piace la buccia di una arancia o di un limone




Mettete in forno in un contenitore chiuso




Al raddoppio stendere l'impasto dando una forma possibilmente a  “cerchio” e tagliare tagliare in triangoli.





Formare le brioches, coprire con pellicola o con un panno in forno e attendere il raddoppio (circa 3 ore con le temperature attuali - in casa ora ho 24 gradi)



Spennellare con latte e miele oppure latte più un uovo intero, a vostra scelta.

Cottura forno statico 170-180 per 20 minuti (dipende dal vostro forno)
Importante non cuocere troppo per non avere poi una brioches troppo secca


Una volta pronte lasciare raffreddare , farcire e buona colazione o merenda



Le potete conservare in un sacchetto per alimenti per qualche giorno oppure congelare e tirare fuori la sera prima per averle pronte al mattino per una gustosa colazione.





domenica 1 settembre 2019

L'importanza di conoscere i Malti per fare la birra





Chiunque si avvicini al mondo dell'homebrewing sa che per fare la birra ci vogliono malti d'orzo, acqua, luppoli e lievito. Poi si possono usare malti speciali , spezie e ingredienti del territorio.
L'importante è partire con il piede giusto: cos'è esattamente l'orzo maltato, come cambia la nostra birra e quante varietà ci sono?
Il malto d'orzo viene usato per capacità che risultano importanti nel processo di birrificazione: la buccia del malto di orzo è resistente ed impedisce al chicco di diventare attaccaticcio o gommoso durante la maltazione e non si attaccano ai rulli del mulino durante la macinazione.
Il processo di maltazione rende uitlizzabili zuccheri, amidi e proteine, permettendo poi al lievito durante la fermentazione di banchettare con essi. La germinazione del chicco di malto viene bloccata al momento giusto tramite essicazione e riscaldamento, così da impedire la nascita di nuove piante, ma di avere un prodotto utilizzabile per il processo di birrificazione.


Risultati immagini per immagini malto di orzo

Grazie agli zuccheri presenti nel malto, il lievito può svolgere la sua azione nutrendosi di questi e inoltre i malti utilizzati determinano sapore, aroma e colore alla nostra birra.
La fase successiva alla maltazione determina il tipo di sapori e aromi che ogni malto aggiungerà alla nostra birra:
- se li metto in forno appena essicati e germinato questi caramellizzeranno donando aromi burrosi, di caramello o di uva
- se invece li asciugo prima di metterli in forno , grazie alle reazioni di Maillard, tostandoli, avremo sapori e aromi di cioccolato e caffè.

Risultati immagini per malto d'orzo tostato
Per valutare il colore in Europa usiamo la scala EBC (European Brewing Convention), in America usano la Scala Lovibond (ditta che produce apparecchiature per la misurazione del colore) o la scala SRM (standard dell'American Society of Brewing Chemists).
Il dato numerico EBC o SRM sta indicare il colore chiaro, ambrato o scuro che un malto o i malti utilizzati possono conferire alla nostra birra, mentre il dato Lovibond, grazie a una analisi fotometrica del campione, misura l'assorbimento di luce di una determinata birra.

Risultati immagini per scala colori birra

Per convertire la scala EBC e SRM esistono formule semplici da utilizzare:

SRM = EBC * 1,97
EBC = SRM /1,97


PILSNER MALT malto dal colore chiaro e dal sapore delicato, usato in particolare per le lager e le birre chiare

Risultati immagini per pilsner malt


PALE MALT vi sono diverse varietà: British Pale, American Two-Row Pale e American Six-Row Pale, conferiscono aroma di biscotto e miele e utilizzati per produrre birre leggere.
Il British Pale è più scuro e saporito di un American Pale, l'American 2-Row Pale è una via di mezzo tra un British Pale e un Pilsner dando sapori di miele e grano, infine l' American 6-Row Pale è un malto chiaro ma meno saporito del 2-Row.


Risultati immagini per pale malt



PALE ALE MALT da confondere con la varietà pallida descritta in precedenza, che vengono utilizzati prevalentemente nelle birre chiare in stile inglese; il pale ale malt è un malto più scuro dal sapore maltato più intenso.


Risultati immagini per american pale malt



MALTO VIENNA E MALTO MONACO di Baviera, sono malti melanodinici, utili per dare più complessità e sapore, basi per birre chiare o ambrate, con sapori dolci di caramello senza utilizzare malti scuri.
In una marzen il malto Vienna per esempio aggiunge sapore di biscotto o lievemente tostato.


Risultati immagini per vienna malt


Il Malto Monaco è più scuro del Vienna con sapori più intensi che ben si adattano in una Dunkel o in una Oktoberfest. questo tipo di malto esiste nella varietà più chiara e più scura.


Risultati immagini per malto monaco


FINE PRIMA PARTE

sabato 30 marzo 2019

Una nuova frontiera : le FAST-LAGER

La difficoltà di fare una birra a bassa fermentazione sta nel dover utilizzare temperaure per la fermentazione che in genere richiedono l'ausilio di un sistema refrigerato. Dopo avere brassato la nostra ricetta, il mosto dovrà rimanere a 10 gradi circa e quando raggiunge i 3/4 della densità iniziale si procede alla fase di diacetyl rest ovvero si aumenta la temperatura diqualche grado per 24-36 ore  per riassorbire il diacetile. Si ritorna alla temperatura di fermentazione fino al raggiungimento della densità finale . Ora si travasa e si passa alla lagherizzazione a temperatura di 3-4 gradi per un 3-4 settimane e più, in tal modo la birra riassorbe gli eventuali sottoprodotti della fermentazione oltre a diventare più limpida. Questo in modo molto sintetico: si intuisce che, per poter produrre una birra a bassa fermentazione (Lager) autentica, si deve avere e occupare la camera di fermentazione per tempi molto lunghi, con problemi per eventuali produzioni anche se ad alta fermentazione. Imoltre non è difficile avere off-flavour o difetti sulla birra finita, e una birra difettata dopo così tanta attesa è demoralizzante per qualsiasi homebrewer, anche per il più navigato.
Risultati immagini per foto birra lager

Uno dei primi a perferzionare il metodo Fast Lager è stato Mike McDole, che arriva a concludere, tramite il feedback degli homebrewers che l’hanno provato, che non vi sono apprezzabili differenze tra una birra fatta in 2 settimane col suo metodo ed una prodotta con metodo classico e lagerizzata per 5 settimane.
In cosa consiste questo metdoo ?
Dobbiamo determinare il valore di DTD cioè la Discesa Totale della Densità di partenza, ovvero i punti di densità che la nostra birra dovrà scendere per arrivare ad FG. 
Facciamo un esempio per rendere tutto più chiaro, ho brassato di recente una Hell che deve essere calcolata su questi parametri per ottimizzare il metodo FAST-LAGER:
Original Gravity (OG) = 1.048 (48 punti)
Final Gravity (FG) = 1.010 (12 punti)
DTD = OG – FG
DTD = 48 – 12 = 36
Ora con questo valore andiamo a  calcolare il primo valore di densità "Target". Noi dobbiamo capire quando la nostra birra raggiungerà la metà della discesa della densità, perchè poi si deve iniziare ad alzare la temperatura di fermentazione.
DENSITA’ TARGET n.1 = OG – (DTD x 0,5)
DENSITA’ TARGET n.1 = 48 – (36 x 0,5)
DENSITA’ TARGET n.1 = 48 – 18 = 30
Quando raggiungeremo il target n.1 di 1.030 calcolato, questo sarà il momento di alzare la temperatura di fermentazione di 1 grado.
Il prossimo target sarà quando la densità arriva al 75% di discesa della densità iniziale misurata:
DENSITA’ TARGET n.2 = OG – (DTD x 0,75)
DENSITA’ TARGET n.2 = 48 – (36 x 0,75)
DENSITA’ TARGET n.2 = 48 – 27 = 21
Il nostro target n.2  quindi sarà a 1.021, ora alzeremo la temperatura di altri 3 gradi.
Ultimo traguardo da raggiungere è quello che prevede il 90% della discesa della densità:
DENSITA’ TARGET n.3 = OG – (DTD x 0,9)
DENSITA’ TARGET n.3 = 48 – (36 x 0,9)
DENSITA’ TARGET n.3 = 48 – 32,4 = 15,6
Una volta arrivati al target n.3 di 1.015/1.016,  la temperatura dovrà essere aumentata di altri 2 gradi e rimarrà così fino alla della densità finale (FG) prevista che nel nostro caso è di 1.012.
Secondo l'autore, con questo metodo la discesa fino al primo target ovvero il 50% in discesa della densità, sono necessari dai quattro ai cinque giorniE' quindi importante monitorare costantemente la densità.

Ricordate che una lager ad alta OG richiede più tempo per arrivare al primo target considerato e stimato, rispetto ad una a densità più contenuta come indicati nei parametri dello stile (OG 1.045/1.055).
Alla fine cosa rileviamo di entusiasmante e di pratico in tutto questo ?
Grazie a questa tecnica una birra a bassa fermentazione può arrivare nel nostro bicchiere in sole 2 settimane (ndr più rifermentazione in bottiglia o in fusto)  dal momento in cui viene prodotta.
Una domanda che ci si può porre è “se ci sono lieviti che possono funzionare meglio con il metodo fast-lager?” Sicuramente la risposta è “NO, ogni lievito funziona alla stessa maniera”.
Nessuno può dare garanzie certe della buona riuscita del metodo esposto, la birra produtta e tante variabili in gioco influenzano di sicuro il risultato finale, ma a detta dell'autore nella maggior parte dei casi funziona.
Quindi perchè non provare ?





venerdì 15 marzo 2019

BRASSA E DEGUSTA 2019 : IRISH RED



La Brasseria Veneta compie 10 anni e qui sul sito avete la possibilità di scoprire cosa realizza e come la famiglia di questa associazione, composta oramai da più di 100 soci da tutta Italia, sia impegnata non solo a fare birra, ma grazie ai momenti e agli eventi che si susseguono durante l'anno, si impegna nel sociale contribuendo e donando a realtà locali di vario genere in modo concreto per essere un concreto supporto.



In ogni evento della Brasseria Veneta è la birra artigianale creata tra le mura di casa (Homebrewing) ad essere la protagonista indiscussa: ogni stile viene studiato e interpretato cercando di conoscerne e carpirne l'essenza, per portare alla degustazione qualcosa che permetta ai sensi dell'olfatto e del gusto di apprezzare la bevanda versata nel bicchiere per l'assaggio.
E siamo alla 2a Tappa degli incontri organizzati dalla Brasseria Veneta, dove la birra protagonista della serata, la IRISH RED, viene brassata dagli homebrewer soci della associazione culturale no profit, homebrewer appassionati e amanti della bevanda di Cerere, guidati dallo staff di esperti della Brasseria Veneta che aiuterà a degustare e valutare le birre presentate ai partecipanti che non necessariamente devono essere produttori casalinghi di birra. 
Il luogo prescelto è la Pizzeria Sant'Agostino di Treviso, l'abbinamento dedicato e creato appositamento per lo stile oggetto della serata avranno come partners le deliziose pizze  realizzate e studiate in collaborazione con lo chef pizzaiolo del locale. 
Possono partecipare tutti coloro i quali piace la birra specie se artigianale, non è necessario partecipare portando la birra realizzata homemade: lè sufficiente avere voglia di degustare e apprezzare uno stile storico ma quanto mai difficile da reperire . 


Per info e prenotazioni Brassa e Degusta 2019 IRISH RED





Le IRISH RED (BJCP 15A), sono birre facili da bere, si presentano con un gusto delicato, leggermente maltate, talora si apprezza una leggera iniziale dolcezza di toffee/caramello, mentre al palato si sente un lieve cereale e biscotto per finire con un po' di torrefatto. Alcune versioni possono enfatizzare di più la dolcezza e il caramello, mentre altre favoriscono il palato di cereale e il secco torrefatto.
Mentre l’Irlanda ha una lunga tradizione di Ale, l'Irish Red Ale è uno stile moderno,  un adattamento o interpretazione dello stile English Bitter con meno luppolatura e un po’ di malto torrefatto per dare colore e secchezza. 
Riscoperta come stile di birra artigianale in Irlanda, oggi è elemento essenziale della gamma di gran parte dei birrifici, insieme alla Pale Ale e la Stout. 

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Le birre tradizionali irlandesi incluse in questa categoria dal BCJP vanno da un colore ambrato a scuro, sono ad alta fermentazione, di forza da moderata a leggermente forti e sono spesso ampiamente incomprese a causa delle differenze con i prodotti per l’export oppure oscurate dalle caratteristiche di birre ampiamente commercializzate da birrifici molto noti. Ogni stile in questa categoria ha caratteristiche ben più ampie rispetto a quanto comunemente creduto. 

DATI

 OG: 1.036-1.046 / FG: 1.010- 1.014
 IBUs: 18 – 28  EBC: 18 – 28  ABV: 3.8 – 5.0%


Ingredienti: generalmente in genere ha un poco di orzo torrefatto o malto Black per impartire il colore rossiccio e il finale secco da torrefatto. Malto base è il classico Pale Ale.
I malti caramello storicamente erano importati e quindi più costosi, non tutti i birrai li usavano.
In buona sostanza  sono l'equivalente meno amaro e meno luppolato della English Bitter con finale secco dovuto all’orzo torrefatto, è più attenuata, con meno gusto di caramello e meno corpo delle ale scozzesi con equivalente alcolicità.
Irish red Ale: seguendo il Bjcp rappresentano un qualcosa che sta a metà tra le rotondità delle Scottish Ales (ma meno corpose, meno toffeish) e le luppolature palatali delle Bitter inglesi (rispetto alle quali troviamo più rotondità e pulizia).

Esempi commerciali: Caffrey’s Irish Ale, Franciscan Well Rebel Red, Kilkenny Irish Beer, O’Hara’s Irish Red Ale, Porterhouse Red Ale, Samuel Adams Irish Red, Smithwick’s IrishCream Ale

Queste birre rientrano nella macro area Frutta e toffee: una buona caratterizzazione dovuta al malto, hanno anche aromi leggermente fruttati, con note di caramello e mou che si accompagnano a note di frutta secca, mele rosse, arance e susine.
ABBINAMENTI: pizza, vegetali a “radice”, formaggio blu, salumi, carne di maiale, pollame, selvaggina.

 Concludendo possiamo dire che "le Irish Red Ale sono uno stile-non-stile", non hanno una vera e propria storia, e nemmenpsi sa bene quando siano nate tanto che il BJCP  non riesce a definirle in maniera netta. 
Sicuramente è uno stile nato in Irlanda, ma abbiamo nulla che faccia risalire  al quando e al  come. E' intuibile o da supporre che prendano spunto dalle Pale Ale inglesi importate nella terra di smeraldo. Ron Pattinson, studioso della storia della birra anglosassone, così ci dice a riguardo:
"È divertente come sembra essere stato dimenticato che il classico Irish Red Ale Smithwicks ha iniziato la sua vita come Pale Ale. Nel corso degli anni è stato preso a calci un po 'dai suoi proprietari fino alla fine nel suo attuale stato dispiaciuto: una Pale Ale senza carattere di luppolo."

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Non esiste una birra rappresentativa dello stile, però possiamo ispirarci a due buoni esempi commerciali facilmente reperibili :
  • O’Hara Irish Red Ale  Una birra reperibile nei supermercati, una buona interpretazione dello stile: si presenta secca, caramello bruciato piu che toffee, molto leggera. Si beve con facilità grazie anche alla bassa gradazione alcolica (4.3 ABV). 
  •  Kilkenny   birreria fondata nel 1710, fino al 2013 prodotta nella Birreria Smithwick, ora viene prodotta a Dublino: colore rosso ambrato e gusto corposo ha gradazione alcolica pari a 4,3% vol. Ha una schiuma simile alla Guinness, con un gusto più forte (e più amaro di Smithwicks), sapore leggermente amaro e acidulo, addolcito da un tocco di caramello.

Il nome Kilkenny originariamente è stato usato negli anni 80 e 90 quando venne introdotta sul mercato europeo e canadese, per facilitare la difficoltà nella pronuncia della parola Smithwick'sÈ una birra da abbinare a piatti corposi di carne e formaggi speziati e stagionati.





giovedì 10 gennaio 2019

Brassa e Degusta 2019 : Black Ipa

Da homebrewer voglio segnalarvi una bella iniziativa della Brasseria Veneta, che nel 2018 ha avuto seguito e consensi davvero entusiastici e positivi.
Che cosa è il Brassa e Degusta 2019 della Brasseria Veneta ?



Una serie di incontri dove la birra protagonista della serata sarà brassata dagli homebrewer che avranno deciso di realizzare la ricetta dello stile birraio proposto e degustato dai presenti alla serata, homebrewer appassionati o amanti della bevanda di Cerere, guidati dallo staff di esperti della Brasseria Veneta che aiuterà a degustare e valutare le birre presentate. 
Ad ogni incontro vi sarà un abbinamento cibo dedicato e creato appositamento per lo stile oggetto della serata in collaborazione con il luogo prescelto per l’effettuazione della serata evento. 
Possono partecipare tutti, non è necessario partecipare portando la birra realizzata homemade: le birre proposte sono selezionate tra i soci e i non soci che si proporranno per portarle in degustazione. 

Come sempre un evento della Brasseria Veneta dedicato al mondo della birra artigianale creata tra le mura di casa (Homebrewing), fatta da appassionati birrai casalinghi (homebrewer) che si mettono in gioco in modo simpatico e divertente in serate che insegnano ai presenti, soci e non soci, a conoscere e apprezzare un determinato stile, cercando di conoscerne e capirne tutte le componenti dalla creazione della birra stessa sino al momento della degustazione, che permetta ai sensi dell'olfatto e del gusto di apprezzarla in tutta la sua complessità la bonta o i difetti.

La Brasseria Veneta compie 10 anni e qui sul sito potrete capire e scoprire cosa realizza e come la famiglia di questa associazione, composta oramai da più di 100 soci da tutta Italia, sia impegnata non solo a fare birra, ma grazie ai momenti e agli eventi che si susseguono durante l'anno, si impegna nel sociale contribuendo e donando a realtà locali di vario genere in modo concreto per essere un concreto supporto.

La prima tappa del Brassa e Degusta 2019 ha in programma la realizzazzione della Black Ipa, uno stile conosciuto anche come Cascadian Dark Ale (CDA), birra basata su una ricetta che unisce le caratteristiche dei malti scuri (tostato, cioccolato, bruciato) alle luppolature tipiche delle IPA ovvero Indian Pale Ale (o più precisamente American IPA). 
Il risultato, sicuramente di difficile bilanciamento, è molto intrigante: sono birre che hanno riscosso un buon successo in Italia e all’estero.



 Leggete le righe che seguiranno e vi aiutero’ a creare le basi per realizzare la vostra Black Ipa e perchè no, partecipare alla Tappa di Marzo 2019 del Brassa e Degusta che si svolgerà al Parabasso di Paese (TV).

Storicamente è una variazione dello stile American IPA, birra commercialmente realizzata per la prima volta da Greg Noonan (Blackwatch IPA) nel 1990, si diffuse nel nord-ovest e California meridionale a partire dai primi anni del 2000.
Vengono utilizzati malti torrefatti e decorticati, senza che diano l'aspro o il bruciacchiato tipico di questi malti, ma solo per il colore e gusto; luppolo americano o pacifico che non entrino in conflitto con i malti torrefatti
I luppoli danno una intensità da moderata ad alta, spesso con caratteristiche di frutta col nocciolo, tropicale, balsamico, pinoso, frutta secca, frutti di bosco o melone. Se si fa dry-hopping possiamo avere aromi floreali o erbacei o vegetali, l'aroma dei malti scuri può includere note lievi di cioccolato, caffè o pane tostato.
E' possibile percepire in maniera più sfumata la dolcezza del malto, sempre delicata o leggermente caramellata. Il fruttato, in genere dato dagli esteri o dal luppolo, è percepibile non in tutte le produzioni, anche se non è infrequente avere una femrentazione neutra. .
L'equilibrio e le impressioni generali di questo stile sono simili alla American IPA o alla Double IPA, con torrefatto limitato simile a quello delle Schwarzbier.Senza il torrefatto-bruciato delle Stout e Porter americane e con minor corpo, più delicata ma con maggior bevibilità.
Il colore varia da marrone scuro a nero, dovrebbe essere limpida, ma le versioni non filtrate e con dry-hopping possono risultare un poco torbide: se è opaca non deve però apparire torbida.
Schiuma ben compatta e persistente di colore marroncino.
Alla degustazione riscontriamo un corpo morbido da medio-leggero a medio, con una astringenza significativa derivante dal luppolo o dal malto torrefatto.
Le versioni con dry-hopping possono essere un po’ resinose, carbonazione di solito media, leggera cremosità anche se non è richiesta.
Solo nelle versioni più forti riscontriamo e percepiamo il calore delicato originato dall’alcol.

Dati : OG 1.050 – 1.085, FG: 1.010 – 1.018,  IBUs: 50 – 90,  Ebc: 50 – 80, alcool ABV 5.5 – 9.0% 

Malti da utilizzare Pale Ale 80-85%, Malti Tostati (CaraMonaco,Black Malt,Chocolate e Carafa Decorticato) totale 15% , Luppoli USA anche per Dry Hopping (2-3 gr/l) , lievito Us-05 o similare

Mash single step a 66°c , Fermentazione a 20°c




Non ci resta che aspettare che la birra maturi e sia pronta per l'assaggio, vi aspettiamo al Brassa e degusta di Marzo 2019.