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lunedì 16 novembre 2020

Pandorini Gluten Free

Il Pandoro è già difficile da fare, se poi lo vogliamo fare Gluten e Lattosio Free diventa davvero una bella sfida non impossibile ma sicuramente impegnativa.

Il Pandoro classico Gluten Free non viene male, ma a mio parere viene troppo secco e non dura molto, diventando difficile da mangiare e gustare. Allora mi sono detto proviamo a farlo in forma mignon anche perchè così diventa più facile da congelare e conservare e mangiare quando uno ne ha voglia.


Per fare i pandorini Gluten Free : 170 gr farina FreeForm della Farmo (lidl), 70 gr fecola di patate, 70-80 gr di zucchero, 75 gr di burro, 25 gr di burro cacao, una buccia di arancia, mezza fiala di rum, una bustina estratto di vaniglia, una fiala di vanillina, 80 gr di latte, 1 uovo intero e 2 tuorli, 15-18 gr di ldb e un pizzico di sale.



Procedimento

Sciogliere il ldb in una parte del latte della ricetta tiepido aggiungendo 5 gr di miele; mescolare farina fecola buccia arancia e zucchero, mescolare e unire latte e lievito; unire le uova poco per volta e il burro con il burro di cacao sciolto prima; aggiungere il latte rimanente e tutti gli aromi (vedere consistenza nella foto)
Potete anche preparare un mix aromatico a vostro piacere da aggiungere.




Fate restare in ciotola coperta per 45 minuti e poi fate andare per altri 5 minuti l’impasto in planetaria; suddividete l’impasto negli stampi (circa 75-80 gr), scuotere bene lo stampo per evitare l’eventuale formazione di bolle d’aria.


Fate lievitare fino al bordo, cuocere a 150 gradi in forno ventilato per circa 30 minuti (controllate con lo stecchino che dovrà essere asciutto).





Lasciate raffreddare per circa 30-40 min, poi fuori dallo stampo per circa 2 ore prima di mangiarlo cospargendolo di zucchero a velo.




Conservateli in un sacchetto per alimenti ben chiuso, si mantengono per 5-7 giorni.



domenica 8 novembre 2020

Pizza in teglia Gluten Free

 Fare una pizza non è facile e non è difficile, dipende come si fa : farla gluten free sembra una mission impossible. Seguitemi e vederete che non è poi una cosa che non si possa tentare di fare, con risultati davvero apprezzabili.



Io uso questa farina che trovo al Lidl che non è altro che una farina della Farmo.

Per chi ha problemi di intolleranza al lattosio, oltre alla farina può usare la mozzarella lattosio free oppure la scamorza anche affumicata.


La sera prima ( ore 23.30) prepariamo il preimpasto che resterà a temperatura ambiente per almeno 10-12 ore circa.

Acqua 500 gr , lievito di birra fresco 4-5 gr (inverno) e 300 gr di farina

Dovete mescolare con pazienza anche usando il frullino (batidora) fino ad avere una crema senza grumi, tipo questa 



La mattina seguente, passato il tempo indicato, uniamo il poolish a 

374 gr di farina , 6-7 gr di lievito fresco sciolto in 44 gr di acqua e 20 gr di sale 

e alla fine poco per volta 28 gr di olio.



Impastate fino ad avere un composto ben amalgamato che arrontoderete a palla già nelle porzioni desiderate per la vostra teglia. 
La mia è 37*26 quindi farò delle porzioni da 620 gr circa l'una e per gestire l'impasto ungetevi le mani con olio di oliva (Evo).








Ora mettiamo in un contenitore, che avrete unto con un po'di olio evo, a lievitare fino al momento di stendere in teglia e poi cuocere in forno.



Ed eccole pronte per essere stese in teglia, useremo della farina di riso e ungeremo poco la nostra teglia con olio evo.


   








Si cuoce in forno statico al max della temperatura, prima appoggiando sul fondo la teglia con il solo impasto, dopo qualche minuto, si metterà la passata di pomodoro e ultimi 5 minuti la nostra mozzarella.






Potete arricchirla con affettati , funghi , gorgonzola o come a voi piace di più.

All'incirca ci vorranno sui 20 minuti di cottura con il mio forno.


Buon pizza gluten free in teglia.



domenica 24 maggio 2020

Brioches Gluten Free

Fare e creare prodotti Gluten Free in casa non è mai una cosa facile, ma con un po' di pazienza e qualche prova spesso si riescono ad ottenere dei prodotti homemade niente male.

Si cerca in rete, si guardano i siti più interessanti e che sembrano dare un certo affidamento e poi si prova qualche a tenere in considerazione qualche ricetta e alla fine con piccole opportune modifiche si arriva spesso al risultato che è alla fine davvero assai soddisfacente.

Oltre ad essere Gluten Free il prodotto homemade di cui vi sto parlando è anche lattosio free.

Vediamo la ricetta da seguire :

Lievitino : 100 gr farina freeform lidl, 100 latte lattosio free , 5-6 gr miele e 10 gr di lievito ldb ( in forno luce accesa )
Mescolate bene fino ad avere una crema densa senza grumi, in contenitore chiuso.

Dopo 2 ore unite al lievitino :
380-400 farina Freefrom (Lidl) o Mix Dolci Nutrifree
120-150 latte lattosio free
70-80 zucchero
1 uovo e un tuorlo
30-40 gr panna lattosio free
4-5 gr sale 
una bustina di vanillina
70 gr di burro lattosio free 
Se vi piace la buccia di una arancia o di un limone




Mettete in forno in un contenitore chiuso




Al raddoppio stendere l'impasto dando una forma possibilmente a  “cerchio” e tagliare tagliare in triangoli.





Formare le brioches, coprire con pellicola o con un panno in forno e attendere il raddoppio (circa 3 ore con le temperature attuali - in casa ora ho 24 gradi)



Spennellare con latte e miele oppure latte più un uovo intero, a vostra scelta.

Cottura forno statico 170-180 per 20 minuti (dipende dal vostro forno)
Importante non cuocere troppo per non avere poi una brioches troppo secca


Una volta pronte lasciare raffreddare , farcire e buona colazione o merenda



Le potete conservare in un sacchetto per alimenti per qualche giorno oppure congelare e tirare fuori la sera prima per averle pronte al mattino per una gustosa colazione.





giovedì 1 novembre 2018

Troppo peso o Troppo poco non va bene

La nostra salute dipende da molti fattori : genetici, comportamenti personali e stili di vita (una corretta alimentazione e regolare attività fisica) e uno stato psichico ottimale.
Tutti siamo ben consapevoli che essere sovrappeso o addirittura obesi ma, al contrario, anche troppo magri, comporta un aumento de rischio di insorgenza di malattia con decorso fatale: studi recenti indicanod che si accorcia l'aspettativa di vita di quattro anni
Un recente studio pubblicato da Lancet Diabetes and Endocrinology coordinato dalla London School of Hygiene ha quantificato il gap esistente tra chi ha un indice di massa corporea (Bmi) 'normale', range compreso in generale tra 21 e 25, e chi invece si trova al di fuori di questo range di normalità.
Questa  ricerca ha coinvolto oltre 3,6 milioni di persone in Gran Bretagna, ne sono state studiate le cartelle cliniche elettroniche compilate dai medici di base che hanno collaborato, mettendo in conto anche altri fattori potenzialmente pericolosi, come il fumo o eventuali patologie preesistenti.
Dallo studio emerge che per le persone obese, indice BMI calcolato superiore a 30, l'aspettativa di vita si riduce di 4,2 anni per gli uomini e 3,5 per le donne rispetto a chi ha un range BMI normale, con particolare riferimento  a tumori e malattie cardiovascolari, considerando anche altre patologie potenzialmente fatali, da quelle respiratorie al diabete. 




Per chi è sottopeso, ovvero BMI inferiore a 20, invece, il risultato considera una riduzione di 4,3 anni per gli uomini e 4,5 per le donne, trovando come cause una serie di patologie diverse, dall'Alzheimer al suicidio.

Gli autori su questo ultimo dato relativo al sottopeso precisano: "Questo legame potrebbe essere il risultato del fatto che la perdita di peso è un sintomo per molte malattie".

Il dato certo che emerge da questo studio è che il rischio aumenta all'aumentare del peso : per le malattie cardiovascolari la probabilità minore di morte è con un Bmi di 25, questo rischio aumenta del 29% per ogni cinque punti di aumento rispetto al BMI indicato.

Considerando il rischio di tumore invece, l'indice di massa corporea minimo considerato è 21, l'aumento del rischio è del 13% per ogni 5 punti di aumento del BMI.




Krishnan Bhaskaran, autore principale dello studio ci dice che "L'indice di massa corporea è uno degli indicatori principali di salute".

L'indice BMI è sicuramente legato al rischio di morte in generale e questo lo si sapeva, ma ancora non eraano state condotte molte ricerche sul legame con le cause specifiche.

Lo studio in oggettoha colmato questa lacuna, risultando un prezioso aiuto per ricercatori, pazienti e medici che potranno capire meglio come l'essere sottopeso e il peso in eccesso si possano associare a problemi di salute dovuti al cancro, alle malattie respiratorie o a quelle del fegato".

Questi risultati sono campanello d'allarme per tutti i paesi civilizzati, Italia compresa, perche nella popolazione censita vi  è un'alta prevalenza di persone in sovrappeso o obese. 

Secondo gli ultimi dati pubblicati nel rapporto Osservasalute più di un terzo della popolazione adulta (35,3%) risulta essere in sovrappeso, mentre una persona su dieci è obesa (9,8%).

Nonostante il grado di malnutrizione esistente sul pianeta, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) l’obesità rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica nel mondo. 
Siamo infatti di fronte a una vera e propria epidemia globale, che si sta diffondendo in molti Paesi e che può causare, in assenza di un’azione immediata, problemi sanitari molto gravi nei prossimi anni.
A livello psicologico, l’obesità può stravolgere completamente la vita di una persona: chi è obeso spesso viene isolato e sottoposto a una vera e propria stigmatizzazione sociale, che rende difficile qualunque tipo di socialità. In particolare, i bambini in sovrappeso tendono a sviluppare un rapporto difficile con il proprio corpo e con i propri coetanei, con conseguente isolamento, che spesso si traduce in ulteriori abitudini sedentarie.