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venerdì 23 settembre 2022

I Malti Base : Pilsner

 


La Weyermann di Bamberga, malti distribuiti da UBERTI Venezia , ha sviluppato e pubblicato una serie di flavour wheels per descrivere i propri malti.  

Queste ruote degli aromi risultano pratiche e di grande utilità per gli homebrewer,in quanto raggruppano i diversi gruppi aromatici, sia nella versione kernel (ovvero quando li assaggiamo prima del mash, in particolare per i malti caramello e speciale), sia nella versione “wort” (ovvero successiva al mash):

  1. Aromi tostati: caffé, cacao, cioccolato, mandorla tostata, frutta secca, pane
  2. Aromi affumicati: legno affumicato, chiodo di garofano
  3. Aromi fruttati: mandorla, nocciola, uva passa, vaniglia
  4. Aromi maltati: miele, biscotto, marmellata, malto
  5. Aromi caramellati: toffee, caramello
  6. Gusto: acido, dolce, amaro

Analizzeremo e descriveremo in successione i due malti base per eccellenza : il malto pilsner e il malto pale ale, malti che entrano nei grist di ogni birra a seconda dello stile che andremo a brassare.

Prima di parlare di luppoli e lieviti nonchè delle spezie, senza dimenticare il profilo dell'acqua, conoscere i malti nella loro interezza aromatica oltre che nelle caratteristiche squisitamente chimiche, è sicuramente il punto di partenza per chi decide di avvicinarsi con passione al mondo dell'homebrewing.

MALTO PILS

E' un malto realizzato con l'orzo da birra della migliore qualità tedesca, fornisce la base perfetta per tutti gli stili di birra, in particolare per le birre a bassa fermentazione. 

Questo malto viene essiccato inizialmente a bassissime temperature, poi vari step di temperatura da 60°C fino a 80°C per una durata che varia da poche ore o per diversi giorni. 

Il malto assume un colore molto chiaro ed un sapore delicato, ma distintivo di crosta di pane dorata. Il livello di concentrazione degli enzimi, all’interno della materia prima, rimane tale da consentire la conversione dell’amido in zuccheri fermentabili, sia che siano utilizzati in purezza che in miscela con altri malti.

All'Olfatto si percepiscono il dolce maltato con leggere note di miele, che risultano più apprezzabili masticando un chicco.

Il colore  2,5 pre boil - 4,5 post boil EBC o 1,4-2,1 Lovibond, SG 1.030-1.032.

L' attività enzimatica molto elevata è tale da potere trasformare il contenuto di amidi rilasciato anche da altri malti inclusi nel grist. E' un malto che può essere utilizzato al 100% nella ricetta della nostra birra.


Questa è la ruota specifica realizzata per il pilsner - wort ovvero successiva al mash.


A prima vista uno potrebbe essere indotto a non capirci niente, ma guardandola con attenzione risultano evidenti i vari tipi di aroma, essi hanno un numero in una scala da 1 a 5 che ci permette di identificare i principali aromi forniti da questo malto al mosto (wort).

La scala 3 evidenzia l'aroma Sweet = Dolce, che riusciamo ad apprezzare facilmente masticando un chicco di questo malto.
La scala 2 identifica l'aroma Malty Sweet = Dolce Maltato, che caratterizza in maniera decisa questo malto d'orzo.
La scala 1 ci dice che in minima quantità si possono apprezzare altri aroma come il miele, biscotto e il caramello (aromi caramellati), in maniera poi appena percettibile si possono trovare vaniglia, nocciola (aromi fruttati). 
Nella scala del gusto dolce si rileva amaro e acidità, ma in misura minimale comunque sovrastati dalla dolcezza maltata, mentre nella scala degli aromi tostati si vede al di sotto del valore 1 l'aroma Bready = sapore di pane.

L’indice di Kolbach di questo malto va da un minimo di 36 a un max di 42% , è un parametro indicativo del grado di modificazione del malto. 
I valori desiderati per malti base si aggirano intorno al 35-40% per malti Pils, e al 40-45% per malti Pale. 
Valori più alti indicano che vi è stata un’azione troppo spinta degli enzimi proteolitici, che quindi hanno degradato eccessivamente il contenuto proteico. Ciò potrebbe comportare mancanza di corpo e soprattutto compromettere la tenuta della schiuma.Valori più bassi caratterizzano invece un malto sottomodificato, che potrebbe quindi presentare una eccessiva quantità di proteine responsabili di formazione di torbidità, ed una minore resa in estratto (a causa del reticolo proteico che avvolge i granuli di amido).

La friabilità  è pari a 84%, questo indica la facilità con la quale il chicco di malto viene frantumato (a seguito dei processi biochimici avvenuti durante la maltazione esso risulta assai più friabile dell’orzo tal quale). Anch’esso è un indice della modificazione del malto.

Altro valore da considerare è Extract (dry substance) che è pari a 80,5%, dato importante per calcolare la resa dei malti e quindi l’efficienza del proprio processo di ammostamento, ossia l’Estratto sul secco (macinato fine). Questa valore indica la percentuale in peso di sostanze estratte, sul peso totale del malto utilizzato, ottenuta in condizioni di ammostamento standard. E' un valore importante per i malti base, presenti in % elevata nelle nostre ricette. Più questo valore è alto, maggiormente performante risulterà il nostro malto.
Può essere indicato come Fine Grind (macinatura fine 0,2 mm) o come Coarse Grind (macinatura grossolana 0,7 mm).

Proteine Totali – Il contenuto di proteine del malto è un altro parametro importante, in quanto queste sono responsabili sia del corpo che della tenuta della schiuma, che di possibili problematiche di torbidità. Valori ottimali si attestano intorno al 10%. Nel nostro malto Pilsner prodotto dalla Weyermann si va da un minimo di 9,5% ad un max di 12%.

Moisture content (%) o UMIDITA'  E' un valore importante perché un malto correttamente essiccato è meno suscettibile all’attacco di muffe, batteri, etc., e si conserva quindi meglio e più a lungo. Inoltre chiaramente, a parità di peso, un malto con una quantità di umidità inferiore presenta un maggior contenuto di amido. Nella nostra scheda il malto pilsner ha un valore del 5%.
N.B. Valori oltre il 6% possono essere indice di un essiccamento non adeguato.


English Version

Weyermann of Bamberg, malts distributed by UBERTI Venezia, 
has developed and published a series of flavor wheels to describe 
their malts.
These aroma wheels are practical and very useful for 
homebrewers, as they group the  different aromatic groups, 
both in the kernel version (i.e. when we taste them before  
mash, in particular for caramel and special malts), and in the
 "wort" version. "(Or after the mash): 
1.    Toasted flavors: coffee, cocoa, chocolate, toasted almond, 
dried fruit, bread
2.  Smoky aromas: smoked wood, clove
3.  Fruity aromas: almond, hazelnut, raisin, vanilla
4.  Malted flavors: honey, biscuit, jam, malt
5.  Caramelized flavors: toffee, caramel
6.  Taste: sour, sweet, bitter
We will analyze and describe in succession the two base malts 
par excellence: 
pilsner malt and pale ale malt, malts that enter the grist of each
 beer according to the style we are going to brew. 
Before talking about hops and yeasts as well as spices, without 
forgetting the water profile, knowing the malts in their aromatic
entirety as well as in the exquisitely chemical characteristics, is 
certainly the starting point for those who decide to approach the
 world of  homebrewing.
 
MALT PILS 
It is a malt made with the best quality German beer barley, it 
provides the perfect base for all styles of beer, especially for 
bottom-fermented beers. 
This malt is initially dried at very low temperatures, then 
various temperature steps from 60 ° C up to 80 ° C for a 
duration ranging from a few hours to several days. 
The malt takes on a very light color and a delicate but 
distinctive flavor of golden bread crust. 
The level of concentration of enzymes within the raw 
material remains such as to allow the conversion of 
starch into fermentable sugars, whether they are used
 alone  or mixed with other malts. 
On the nose you can perceive the sweet malty with light 
notes of honey, which are more appreciable by chewing
a grain. 
The suit 2,5 pre boil - 4,5 post boil, EBC or 1,4-2,1 
Lovibond, SG 1.30-1.032.
The very high enzymatic activity is such as to be able 
to transform the starch content also released by other 
malts included in the grist. 
It is a malt that can be used 100% in our beer recipe.
At first glance one might be induced to not understand
 anything, but looking at it carefully it is evident the 
various aromas have a number on a scale from 1 to 5 that 
allows us to identify the main aromas provided by this 
wort malt. 
Scale 3 highlights the Sweet = Sweet aroma, which we 
can easily appreciate by chewing a grain of this malt.
Scale 2 identifies the Malty Sweet = Dolce Maltato 
aroma, which characterizes this barley malt in a 
decisive way.
Scale 1 tells us that other aromas such as honey, 
biscuit and caramel (caramelized aromas) can be 
appreciated in minimal quantities, then in a barely 
perceptible way you can find vanilla, hazelnut 
(fruity aromas). In the sweet taste scale, 
bitterness and acidity are detected, but to a 
minimal extent, however, dominated by malty 
sweetness, while in the toasted aroma scale 
the Bready aroma = breaded flavor is seen 
below the value 1. 
The Kolbach index of this malt ranges from a 
minimum of 36 to a maximum of 42%, it is an
 indicative parameter of the degree of modification
of the malt.
The desired values ​​for base malts are around 35-40%
 for Pils malts, and 40-45% for Pale malts.
Higher values ​​indicate that there was too much action of the
 proteolytic enzymes, which therefore excessively degraded 
the protein content. This could lead to a lack of body and 
above all compromise the seal of the foam. Lower values ​​
instead characterize a submodified malt, which could 
therefore have an excessive amount of proteins responsible
for the formation of turbidity, and a lower yield in extract 
(due to the protein network that surrounds the starch 
granules).
The friability is 84%, this indicates the ease with which
 the malt grain is crushed  (as a result of the biochemical 
processes that occurred during malting it is much more 
friable than barley as it is). 
This too is an indication of the modification of the  malt. 
Another value to consider is Extract (dry substance) 
which is equal to 80.5%, an important figure for 
calculating the yield of the malt and therefore the 
efficiency of your mashing process, namely the 
extract on dry (finely ground). 
This value indicates the percentage by weight 
of extracted substances, on the total weight of 
the malt used, obtained under standard mashing
 conditions. It is an important  value  for base 
malts, present in high% in our recipes. 
The higher this value is, the more efficient our 
malt will be.
It can be referred to as Fine Grind (0.2mm fine grind)
 or as Coarse Grind (0.7mm coarse grind).
Total Proteins - The protein content of malt is another
 important parameter, as these are responsible for both 
the body and the seal of the foam, and for possible 
problems of turbidity. Optimal values ​​are around 10%. 
Our Pilsner malt produced by Weyermann ranges from
 a minimum of 9.5% to a maximum of 12%. 
Moisture content (%) or HUMIDITY - This is an 
important value because a properly dried malt is less 
susceptible to attack by molds, bacteria, etc., and 
therefore keeps better and longer. Furthermore, 
clearly, for the same weight, a malt with a lower 
quantity of humidity has a higher starch content. 
In our factsheet, pilsner malt has a value of 5%. 
N.B. Values ​​over 6% may indicate inadequate drying.






venerdì 22 aprile 2022

La Gelatina di Birra Homemade

 La gelatina è un prodotto definito "gourmet", utilizzabile per arricchire nel condimento in particolare modo i formaggi freschi o stagionati, salumi, carne a lunga cottura e selvaggina, piatti speziati, piccanti e polenta. 


Le galatine di birra per esempio utilizzabili con i dolci si abbinano alla pasticceria secca, biscotti, chiacchiere, frittelle, cioccolato.


La versatilità della gelatina di birra, per dolci o salati, ci permette di spaziare molto in cucina : per l'abbinamento sarà da tenere conto della birra base utilizzata che ci potrà indirizzare per l'abbinamento migliore.

Molti amano assaggiare la gelatina prodotta con birra homemade  come un dolce al cucchiaio, oppure spalmata su biscotti, fette biscottate, crackers, pane e derivati.

Per fare la gelatina si parte dalla nostra birra homemade, la gelificazione è una tecnica  semplice e affascinante. Il tutto si ottiene dall'unione della nostra birra (prodotto liquido) con un agente gelificante : i più utilizzati sono animali come la colla di pesce e la gelatina derivata dal collagene, o vegetali come la pectina, il gellano e l’agar .

Per realizzare la mia gelatina di birra ho usato la pectina, il Fructapec 2:1 , gelificante che deriva dalla frutta, in particolare da mele e agrumi.

La birra può essere una qualunque birra homemade fatta in casa da un homebrewer, la birra scelta influenzerà il prodotto finale.


Nel mio caso ho utilizzato una blonde ale particolare, la mia Crazy Cat, che molti hanno avuto il piacere di assaggiare a EXPO 2021 della Brasseria Veneta, che contiene anche radice di genziana.


Le dosi sono le seguenti : 500 ml di birra homemade, 250 gr di zucchero, fructapec 2:1 mezza bustina circa 14-15 grammi.
La birra va fatta sgasare tenendola in una caraffa per almeno 12 ore.
Io aggiungo anche 50 grammi di un miele tenendo conto della birra utilizzata , in questo caso un millefiori di montagna da aggiungere negli ultimi 5 minuti di bollitura.


Avendolo in casa ho usato per comodità il Bimby , ma basta usare una pentola alta e procedere come indicato di seguito.

Si mescola la birra con la pectina, si inserisce nel boccale o nella pentola : dopo 3-4 minuti si aggiunge lo zucchero poco per volta mescolando sempre fino ad arrivare a bollore.
La bollitura deve durare circa 10 minuti, negli ultimi minuti aggiungerete il miele continuando sempre a mescolare.
Per capire se è pronta, dovrete prenderne un campione con un cucchiaio/cucchiaino, metterlo su un piattino e aspettare un paio di minuti e controllare se il processo si possa considerare concluso.


Ora non ci rimane che mettere la nostra gelatina nei vasetti, che metterete a testa in giù per creare il sottovuoto e per farla raffreddare. 


Dopo circa 12 ore è già utilizzabile, una volta aperta va conservata in frigorifero e finita nel giro di un mese al max.


Ora non ci resta che aprire un vasetto, prendere un cucchiaino e spalmarla su un formaggio o su un pezzo di pane, chiudere gli occhi e farci trascinare nell'emozionante espolsione di sapori che la nostra gelatina lascerà sulle nostre papille gustative.




 Buon divertimento da DocHomebrewer. Cheers !



venerdì 4 marzo 2022

BRASSA e DEGUSTA 2022 di Brasseria Veneta

 Torna il Brassa e Degusta BV 2022 , prima tappa il 30 marzo 2022 alle ore 20.00 presso L'Albera di Zeus a Preganziol (Tv).

Link evento su Facebook : Brassa e Degusta 2022 BV

Per iscriversi alla serata :  https://www.brasseriaveneta.org/it/site/slider/menu:main/item:attivitaformative/slide:iscrizione



Purtroppo il Covid ha interrotto per un lungo periodo la possibilità di fare incontri didattici culturali e di condivisione ai quali eravamo abituati.
Finalmente possiamo tornare a riempire le pinte, degustare le birre homemade dei nostri soci per apprezzare stili diversi che impariamo a conoscere per potere poi bere quando li troviamo nei locali dove si possano bere birre artigianali.
L'avventura riprende da dove l'avevamo lasciata, la location cambia ma l'evento è quello che ha permesso a soci ed appassionati di approfondire e conoscere stili diversi e di apprezzare gli abbinamenti al cibo.


La novità di questa edizione è che grazie alla disponibilità dei soci esperti della Brasseria Veneta la serata avrà anche una impronta didattica, si compilerà una scheda di valutazione e si daranno suggerimenti e consigli per poter migliorare o correggere eventuali difetti riscontrati.


Possono partecipare soci e non soci.
(in tale occasione si potrà diventare soci)


I soci della Brasseria porteranno delle birre homemade in degustazione abbinate al cibo proposto per la serata.
Le birre che saranno oggetto di degustazione da parte dei presenti saranno 5: Bitter, Doppelbock (2), Belgian Golden Strong Ale (2).
Il menù della serata avrà come piatti abbinati alle birre proposte :

 Antipasto sfizioso
 Pizza bianca con cotto alla brace ricotta affumicata melenzane al forno  
(anche Gluten Free e Lactose Free)
 Panna cotta all'amaretto, acqua e caffè

Gli homebrewer esperti della Brasseria Veneta guideranno la degustazione indirizzando i presenti verso gli stili e compileranno una scheda di valutazione indicando pregi difetti ed eventuali correttivi , scheda che verrà discussa e condivisa con i presenti in una serata didattica.


Le modalità di iscrizione le troverete sul sito della Brasseria Veneta (www.brasseriaveneta.org) nel link che indicheremo a breve. 

ISCRIZIONI BRASSA E DEGUSTA al seguente link :